Un passo alla volta

L'occasione di passare tre giorni in Valle D'Aosta era davvero ghiotta: 'Maaaaa.. in Valle D'Aosta c'è qualche passo da scalare?'.

Il Piccolo San Bernardo. E allora dopo aver squadrato le gomme della bambina sulla Milano/Aosta, il giorno dopo - non di primissimo mattino vista la notte insonne con un terribile mal di denti che mi obbligherà poi al ritorno in città - si parte. Il giro, attentamente pianificato su google maps, prevede subito l'attacco al passo (2.188 m) per un chilometraggio totale compreso il rientro a Courmayeur di circa 210 chilometri. Stavolta sono in salita solitaria. In cima la temperatura è frizzante ed il solito collega motociclista, che anche lui si fa immortalare dalla sua zavorrina accanto al cartello che riporta l'altezza del passo, accetta di scambiare qualche battuta e di scattare la mia foto trofeo.

Il panorama è mozzafiato ma c'è solo il tempo di memorizzare il momento e scappare via. Il percorso prevede la discesa fino ad Albertville, in Francia, e il ritorno alla base attraversando il Traforo del Monte Bianco. Durante la traversata del lungo tunnel non può non venire alla mente quel brutto episodio di pochi anni fa, reso ancor più significativo per la morte di Spadino:

 

"... Pierlucio Tinazzi, detto appunto "Spadino", che perse la vita all'interno del Tunnel del Monte Bianco, dove si era introdotto a bordo della moto di servizio per tentare di soccorrere una delle persone rimaste bloccate dall'incendio..."

Memorial Spadino. (19 settembre 2008). Wikipedia, L'enciclopedia libera.

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Il saluto tra due motociclisti che si incrociano sulla strada è distendere le due dita della mano sinistra. Per tutti gli amici con la moto tra le gambe un saluto come questo, ma per 'Spadino' due lampi rivolti verso il cielo.